Mo.C.A. The Best

Il pezzo forte della mostra, è un quadro che rischiava di essere dimenticato per sempre. L’opera risale al Seicento ed è stata ritrovata, in modo quasi casuale, nella cappella dove sorgerà il nuovo commissariato di Polizia in viale Adua. Durante i lavori di costruzione, è tornato a galla questo ritratto di San Girolamo penitente e attribuito alla scuola del Cigoli, pittore toscano dell’epoca. Si tratta di un olio su tela, restaurato con massima attenzione e restituito al pubblico.

“È affascinante per alcuni particolari – ha spiegato l’assessore Bruno Ialuna – come il cappello rosso che si potrebbe prendere dalla tela e mettere in testa, tanto è reale. E poi il bellissimo leone che ricordo un episodio leggendario della vita del Santo: questi avrebbe tolto una spina dalla zampa dell’animale, che poi gli sarebbe rimasto accanto ovunque in segno di eterna gratitudine”.

Il dipinto non è l’unica novità della galleria civica inaugurata nel 2012. La rassegna “Moca the best” raccoglie tutto il meglio della collezione, passando attraverso quattro sale a tema diverso: la prima è dedicata alla scultura e al disegno, la seconda alla fotografia, la terza alle opere legate al territorio e alla street art, l’ultima alla celebre tela di Joan Mirò “Donna avvolta in un volo d’uccelli”.

Nel settore dedicato alla fotografia, sono esposte le immagini scattate nella sua stanza dalla palestinese Nidaa Badwan per protestare contro le violenze subite da Hamas e già ospite di Montecatini Terme con una mostra nel 2015. Tra gli altri saranno esposti anche i lavori di Rocco Normanno, Aleandro Roncarà, Antonio Possenti e Banksy, uno degli artisti contemporanei più apprezzati al mondo.

“L’accostamento fra le opere del Seicento e quelle di Banksy – ha concluso Ialuna – non è affatto casuale. Ci ricorda che l’arte ha sempre unito etnie e culture diverse e che, al di là delle apparenze, ciò che conta davvero è creare relazioni e provare emozioni”.