TETSURO SHIMIZU 清水 哲郎

Tokyo, classe 1958. Nel 1985 Tetsuro Shimizu consegue il diploma alla Sokei Academy of Fine Arts di Tokyo e due anni più tardi si trasferisce in Italia, a Milano, dove studia all’Accademia di Belle Arti di Brera con Ortelli, Minoli, Bressan, Accame e dove si diploma nel 1992. Insignito del titolo di Special Invited Professor presso la Joshibi University of Art and Design di Tokyo, ad oggi vive a Milano ed insegna tecniche pittoriche all’Accademia di Brera. Il curriculum dell’artista vanta mostre personali e collettive sia di ambito estero (Germania, Svizzera, Slovenia e Giappone) sia in numerose gallerie italiane: Galleria Morone (MI), Cavenaghi Arte (MI), il Milione (MI), Galleria Antonio Battaglia (MI), galleria Nobili (MI), Di Paolo Arte (BO), Gagliardi di San Gimignano (SI) e Castel Negrino Arte (MB). Copiose sono anche le citazioni da parte della critica; parlano del Maestro esperti del calibro di Ettore Ceriani, Claudio Cerritelli, Caterina Corni, Emidio De Albentiis, Valerio Dehò, Alberto Fiz, Matteo Galbiati, Flaminio Gualdoni, Maria Pace Ottieri, Raffaella Pulejo, Claudio Rizzi, Gabriele Simongini, Alberto Veca, Veronica Zanardi e Riccardo Zelatore. Le sue opere sono esposte in collezioni pubbliche al castello di Masnago (VA), a Palazzo Forti (VR), al Museo Butti di Viggiù (VA), alla Pinacoteca di Villa Soranzo di Varallo Pombia (NO), al Palazzo Comunale di Fortunago (PV), al Nuovo Museo Tricolore di Reggio Emilia (RE), al Palazzo Comunale di Villa Longarina (TN) e di Sesto Calende (VA). Nel 2010 inaugura una collaborazione con la Galleria milanese Paraventi Giapponesi che ospita una sua personale, dal titolo間 MA TEMPO-SPAZIO seguita, poi, dalla mostra itinerante 無常 MUJŌ – IMPERMANENZA (2012), da IKI いき (2013), da KAGE – Ombra (2014), da ETERNE STAGIONI (2017) ed, infine, da KOKIN, libri d’artista (2018), indette dalla Galleria. Anche la Galleria civica Mo.C.A. di Montecatini Terme è stata omaggiata da un’opera dell’artista nell’ambito del progetto Florilegio italiano – Artisti invitano Artisti, dando così supporto al progetto curato dall’Assessorato alla Cultura della città termale. L’opera, dal titolo Passione – Ardore T-9, entra dunque a far parte ufficialmente della collezione permanente della Galleria.

Lo stile di Shimizu può essere considerato un vero e proprio unicum nel panorama artistico contemporaneo in quanto sfiora, in un certo qual modo, l’astrattismo pittorico, e fa del suo intimo rapporto con i pigmenti il suo punto di forza; questi ultimi, infatti, sono osservati, scelti e, dunque, interpretati come mezzi espressivi mediante i quali dar vita ad un kaleidoscopio di colori che materializzano i sentimenti, dai più freddi ai più intensi. Nelle sue opere l’artista procede, non a caso, per stratificazioni di colore creando, così, campiture dai toni che diventano, via via, sempre più vividi e che vengono armoniosamente bilanciati con spazi di “vuoto” utili ad azzerare e annullare la forza del sentimento, in un perfetto equilibrio che avvolge tutto lo spazio pittorico. La sua è, dunque, una pittura concettuale a tutti gli effetti, poiché, attraverso le gradazioni di colore ed il movimento ad esse conferito dal gesto spontaneo, rapido ed istintivo, del dipingere, l’artista riesce ad esprimere immediatamente i suoi pensieri e le sue emozioni che investono completamente lo spettatore.

In foto: Passione – ardore T-9, 2019, olio su tela, 120x80cm